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| Serie A - Pato shock, tra malattia e sogni Eurosport - lun, 08 dic 21:19:00 2008
Intervista a 360° del giocatore rossonero che rivela di aver superato una brutta malattia a 10 anni e di aver realizzato il suo più grande sogno: giocare con Ronaldo
Quando è arrivato a Milano, questo ragazzino che risponde al nome di Alexandre Pato, ha stupito tutti per la sua faccia pulita, l'apparecchio ai denti e quel po' di acne tipica dei giovanissimi. Un talento puro, entrato subito nel cuore dei tifosi rossoneri, quello stesso cuore che lui mima con le mani dopo ogni gol.
Cresciuto prima della sua età, il "Papero" è ormai diventato grande a tutti i livelli, sia sportivi che umani e personali. Anche perchè non è da tutti, ad appena 18 anni, giocare in uno dei club più forti al mondo, al fianco di campioni che i suoi coetanei possono solo ammirare da lontano.
La strada che lo ha portato nella Milano rossonera, però, è stata tutta in salita, come racconta lui stesso in un'intervista rilasciata alla Fifa. Pato inizia parlando della malattia che lo ha colpito ad appena 10 anni, una di quelle diagnosi capace di spezzare i sogni di chiunque e contemporaneamente di insegnare il valore della vita: un tumore osseo al braccio. "Fu davvero doloroso - ha commentato il Papero -. Ho subito un intervento chirurgico e cure molto pesanti. E' stata dura, ma questo momento cruciale mi ha cresciuto e l'amore della mia famiglia è stato fondamentale".
Proprio la famiglia e il suo rapporto con i genitori, diventa argomento di conversazione in questa intervista a tutto tondo. Sono stati proprio loro ad influire sulla scelta di Pato di andare al Milan: "La mia scelta è stata condizionata dalla mia famiglia e dal mio agente. Quando poi ho annunciato la mia scelta, mio padre e mia madre mi hanno dato la loro benedizione: parti tranquillamente, mi hanno detto, farai una grande carriera".
I fatti danno loro ragione. Pato ha esordito nello scorso gennaio contro il Napoli, segnando il suo primo gol con la maglia rossonera: "Sono davvero soddisfatto; inoltre giorno dopo giorno sono cresciuto professionalmente. Adesso spero di andare il più lontano possibile in Coppa Uefa e di conquistare un posto nella prossima Champions League.
Un sogno, però, l'ha già realizzato: "Aver giocato al fianco di Ronaldo è un'esperienza che mi porterò per sempre nel cuore. Quando ero bambino e giocavo a pallone con gli amici ripetevo fino all'ossessione 'Io sono Ronaldo, io sono Ronaldo'. Indossavo la maglia del mio idolo. Spero di ripetere una carriera come la sua".
Considerando che Alexandre Rodrigues Da Silva ha da poco i compiuto i 19 anni, siamo certi che avrà tutto il tempo per realizzare tutti i suoi desideri
Caterina Camerlengo / Eurosport |